Habitat2021

Da Habitat Archivio.

Edizione 2021

"Habitat non è solo un’occasione per lavorare insieme ad altre realtà. Habitat cerca di trovare una nuova modalità di farlo. Habitat rende vivo il luogo attraverso le pratiche di tutti i suoi partecipanti. È un modo di sperimentare nuove pratiche più ibride e nuove comunità culturali estremamente necessarie nella nostra contemporaneità. Le condizioni a contorno necessarie per farlo sono quelle della convivialità e della condivisione, per questo non ci sono solo progetti a Tredozio, Rocca, Portico e S. Benedetto, ma una comunità di persone che si conosce, costruisce legami condividendo un luogo, immaginandosi nuove forme di esistenza per il nostro futuro."

(Parasite2.0)

La roccia, gli Habitanti. Ph. Marco Clementino, Agosto 2021La roccia e i suoi habitanti, Fotografia: Marco Clementino, Agosto 2021

Si è conclusa a fine Agosto la prima edizione di Habitat, Residenza Ultra-territoriale e laboratorio collettivo per la ri-attivazione culturale delle aree rurali della Romagna Toscana. A partire dal 24 Luglio 2021, questo nuovo progetto di Residenze d'artista curato da Jacopo Lega, realizzato insieme all'associazione culturale Distretto A di Faenza, ha animato con eventi, performance, laboratori ed esposizioni temporanee i tre comuni che hanno patrocinato l'iniziativa: Tredozio (FC), Rocca S. Casciano (FC) e Portico-San Benedetto (FC).

Dal 24 Luglio al 22 Agosto 2021, Habitat si è insediato nel piccolo borgo di Cà de Monti, poco fuori Tredozio, con un gruppo eterogeneo di partecipanti formato da oltre 50 figure tra musicisti, fotografi, illustratori, designer, architetti ed operatori culturali provenienti da tutta Italia ed anche Europa, restituendo al pubblico un luogo prezioso per il territorio, dopo la sua chiusura al pubblico avvenuta qualche anno fa. A scandire il periodo di residenza sono stati organizzati quattro appuntamenti, che settimanalmente hanno costituito il momento di contatto tra gli artisti in residenza e il pubblico locale. In questo modo, ciascun tipo di manifestazione creativa scaturita dagli artisti, ha avuto modo di insediarsi e interagire temporaneamente con le quattro location individuate nella mappa territoriale, sotto forma di eventi gratuiti ed aperti al pubblico: il Vulcanino di Monte Busca a Tredozio (30.07), l'Abbazia benedettina di S. Benedetto in Alpe (06.08), il parco di Torre Portinari a Portico di Romagna (13.08) e l'Abbazia di San Donnino a Rocca S. Casciano (20.08).

august2021--cademonti--group-picture--rfm.jpg Foto di gruppo, Cà de Monti, Agosto 2021. Foto: Riccardo Fantoni Montana

Ma le iniziative non hanno coinvolto specificatamente solo i tre comuni. Oltre alle piu di 5000 visite contate sul sito di Habitat, la presenza degli artisti ha creato un un flusso di viandanti speciali e curiosi che durante il mese di residenza ha riportato vita a Cà de Monti, che con la sua posizione sulla rete dei sentieri locali, potrebbe ora diventare un importante snodo logistico e culturale per il territorio. Sin dall'inizio Habitat ha riconosciuto l'importanza di proseguire anno dopo anno il progetto, per favorire quello scambio di interazioni tra territorio, artisti e comunità locale che troviamo cruciale per lo sviluppo di nuove possibilità culturali e sociali per le aree interne.

Per questo motivo, lo stesso team che ha realizzato Habitat, ha deciso di investire a tempo pieno le proprie risorse e competenze per tenere aperto il borgo di Cà de Monti, a partire da Gennaio 2022. Oltre a continuare ad ospitare il progetto Habitat con ogni sua manifestazione, divenendone di fatto l'epicentro, il borgo di Cà de Monti ambisce a trasformarsi in un porto di montagna, offrendo per tutto l'anno ospitalità, spazi di lavoro, e possibilità che variano dalla sala di produzione musicale alla camera oscura, ma anche il laboratorio di serigrafia e un fitto programma di eventi e attività pubbliche, organizzati insieme ai tanti collaboratori ed amici.

Progetti avviati

Sculture Nomadi

Nomad Sculpture(s), si sviluppa come un sistema modulare per sculture nomadi. E' stato progettato ad Agosto 2021 da Camilo Garcia Aycardi, Floor Van Meeuwen, Avital Barkai e Anna Sandri, nell'ambito del progetto di residenza e laboratorio collettivo Habitat. Il Reclaimed Wood impiegato è stato raccolto e riutilizzato dalle precedenti lavorazioni e laboratori avvenuti in residenza a Cà de Monti. La sua natura partecipativa ne definisce ogni volta forma e locazione, permettendo la sua manifestazione in diversi borghi della Romagna toscana, tra cui Rocca San Casciano, Tredozio e Portico di Romagna.

Parasite2.0

Anche il gruppo multi-disciplinare di architetti e designers Parasite 2.0 ha utilizzato come risorsa primaria il legno di Alpi, impiegato per costruire delle sagome dalle reminescenze antropomorfe, che hanno fatto da scenografia al Vulcanino di Tredozio per il workshop "Marchiare la materia", curato dagli stessi, in cui i partecipanti hanno sperimentato tecniche di lavorazione del ferro per creare dei timbri a caldo, sfruttando poi l'energia del vulcano per poter imprimere a caldo il legno. Gli stessi architetti hanno inoltre progettato e realizzato alcuni pezzi di corredo per la residenza: Habitat - chair #1, Habitat - chair #2 e Habitat - table.

July2021--marchiare-la-materia--monte-busca--parasite2.0-2.jpg"Marchiare la materia, workshop a cura di Parasite2.0 – Monte Busca, Tredozio, Luglio 2021. Foto Parasite2.0

La stessa scenografia ha inoltre incorniciato la performance acustica di Giargo, organizzata dall'etichetta 47011 di Castrocaro sul Monte Busca.

IF–THEN–B

II collettivo milanese di sound designers Funclab Collective ha prodotto un documentario intitolato "IF–THEN–B" incentrato sulla prima settimana di residenza, in cui vengono scanditi algoritmicamente estratti video dalla prima settimana di residenza, e accompagnamenti da una colonna sonora prodotta dagli stessi nello studio di Cà de Monti.

August2021--studio--matteo-cavina1.jpgLo studio musicale nella veranda, Cà de Monti. Foto Matteo Cavina, Agosto 2021

Camera Stenopeica

La Fototeca Manfrediana ha trasformato per un giorno la sala di produzione musicale in una camera stenopeica: dopo aver oscurato ogni sorgente di luce all'interno della stanza, un foro ritagliato ha permesso la proiezione del panorama circostante sulle pareti e sui musicisti durante l'esecuzione di una jam session, che è stata documentata dagli stessi.

August2021--camera-stenopeica--matteo-cavina1.jpg La veranda trasformata in camera stenopeica dalla Fototeca Manfrediana. Foto Matteo Cavina, Agosto 2021

Il collettivo francese Flee Project, oltre ad aver inaugurato Radio Habitat, si è cimentato nella costruzione di una campana per richiamare l'attenzione nei momenti dei pasti. Un richiamo al convivio come ritualità nel vivere quotidiano.

Attualmente, siamo al lavoro per realizzare l' archivio online sul sito di Habitat, nel quale saranno raccolti i contributi dei più di 50 artisti che hanno preso parte all'edizione pilota del progetto, insieme al materiale scaturito dai diversi workshop (Serigrafia e poster making, Stampa e sviluppo in camera oscura, Stampa alla ruggine, Rug-making, Musica a contatto) che hanno visto partecipare un totale di 30 persone provenienti dalla provincia di Ravenna, Forlì-Cesena, ma anche Torino, Bologna e Perugia. Lo stesso materiale diverrà fulcro della pubblicazione cartacea - attualmente in fase di sviluppo.

Ultra-territorial publishing

Habitat sarà inoltre ospite di SPRINT— Independent Publishers and Artists' Books Salon, il 27 e 28 Novembre, presso Spazio Maiocchi a Milano. Per l'occasione verranno presentati alcuni dei prodotti editoriali progettati durante e dopo la residenza, tra cui Iper-ozio % versi di Federico Poni ed Enricò Tarò, "Burrasia", curato da Clang! (Giacomo Vittone, Nicolas Sabena, Giovanni Sambo, Enricò Tarò), "Sasso" curata da Floor Van Meeuwen e Anna Sandri; "Marchiare la Materia" (zine); "Habitat 2021" in cui vengono proposti da Anna D'Urbano estratti dal documentario registrato in Hi-8; insieme ad una piccola serie di poster stampati in risografia con i contributi di Leonardo de Marchi, Cristopher Vega, Danno, Jacopo Lega e delle inusuali cartoline stampate in camera oscura.

Radio Habitat

Tra le iniziative inaugurate durante questa prima edizione, c'è Radio Habitat: una piattaforma di connessione ultra-territoriale, che raccoglie e racconta, documenta e promuove, permettendo la risonanza dei contenuti e dei progetti sviluppati durante e oltre il periodo di Residenza.
La web-radio, condotta e curata da Enrico Tarò insieme a Jacopo Lega, permette infatti una tipologia ed un ritmo di narrazione personale e diretto, seguendo con attenzione lo sviluppo dei progetti e delle iniziative promosse sia collettivamente che individualmente dagli artisti.

August2021--monte-busca--marco-clementino.jpg Chiara, Poni, Enrico, Ilaria, Flavio. Foto Marco Clementino, Agosto 2021

Il primo format inaugurato, Parole e Taralli, vuole essere uno spazio dove singoli e collettivi coinvolti hanno la possibilità di raccontarsi e discutere amichevolmente su come le proprie pratiche possano essere strumento di azione nelle aree geografiche coinvolte. La registrazione di questi podcast si è rivelata un momento di ascolto e discussione anche con gli altri ospiti della residenza, offrendo allo stesso tempo un appuntamento dove discutere gli ideali e gli approcci creativi.

Tramite Radio Habitat sarà possibile continuare il racconto e la trasmissione dei contenuti creati durante il mese di agosto, formati da interviste, discussioni, mixtapes prodotti dai partecipanti ed estratti dalle sessioni di registrazione dello Studio di Habitat. Il potenziale dello strumento radio consiste anche nell'essere un amplificatore per voci e contenuti di giovani creativi (e non solo), i quali spesso non hanno spazio di diffusione e discussione, mettendoli attraverso l'esperienza della residenza, in relazione con il territorio ospitante. Uno spazio che si può trovare nelle aree interne, bisognose e desiderose di essere vissute e contaminate.

Workshop

Marchiare la materia

28.07
WORKSHOP
Vulcano, Monte Busca
Con Parasite2.0

“Marchiare la materia” è un workshop sull'atto di alterare e obliterare attraverso simboli e forme gli oggetti. In questo senso, si vuole esplorare quanto questo atto possa essere un rituale. Nel mondo animale marchiare il territorio è un modo per affermare la propria presenza ed in alcuni casi una presunta proprietà su uno specifico contesto. Anche gli umani, fin dalla preistoria, hanno sperimentato diverse modalità per affermare il loro diritto su un bene. Oltre che beni come appezzamenti di terreno o gli animali legati alla pastorizzia, con il tatuaggio si marchia il proprio corpo, testimoniando l'appartenenza ad un gruppo, o il passaggio del tempo attraverso rituali. Questa pratica è ancora viva oggi nelle strategie di marketing, nell'hyper-branding, fino al marchiare architetture e grattacieli con ad esempio l'effige di una banca e del potere finanziario. Durante il workshop sperimenteremo in modalità quasi primitiva e sacra l'atto del marchiare, utilizzando come base gli iconici legni dell'azienda Alpi, che verranno timbrati e poi assemblati in diverse forme.


Città Invivibili

03.08
TALK
Cà de Monti, Tredozio
con Domenico Fucigna e Fabio Sgubbi

Quali idee di città e di convivenza condizioneranno la forma urbana del futuro? Le qualità delle nostre relazioni ci potranno fare cambiare modelli di vita? La città vive un momento di ripensamento globale. In pochi anni siamo passati da un’idea di densità estrema delle megalopoli con spazi abitativi sempre più piccoli, a proposte completamente in antitesi, come le Città 20 minuti, dove tutti i servizi sono raggiungibili con un tempo di percorrenza minimo. Cercheremo di riflettere su quali sono le idee che guidano il nostro modo di vivere, nei contesti abitativi, e di relazionarci con gli altri.


Aggiungi un posto a tavola

04.08
WORKSHOP
Cà de Monti, Tredozio
con Stamperia Artigianale il Guado

“Aggiungi un posto a tavola” è un laboratorio a cura di Elena Balsamini, della stamperia Il Guado di Forlì che ci permetterà di scoprire l’antica tecnica di stampa a ruggine, utilizzata per la stampa di tovaglie, tende e lenzuola per l’ambiente domestico. Un’antica tradizione, esclusivamente romagnola, che da più di 300 anni resiste tramandandosi di stampatore in stampatore e che tramite il workshop sfiderà le sue capacità espressive. Durante il laboratorio, i partecipanti verranno introdotti alla tecnica conoscendone gli ingredienti e i processi - dalla miscela ottenuta da ruggine, farina, aceto e solfato di ferro, fino alla preparazione dei blocchi di legno, utilizzati per imprimere il colore. L’obiettivo di ciascun partecipante sarà di stampare una tovaglia personale, attraverso l’utilizzo di blocchi già pronti, o eventualmente intagliati in loco, al fine di comporre un’unica, grande tovaglia.


Affissioni (non) Convenzionate

11.08
WORKSHOP
Cà de Monti, Tredozio
con GrezzPress

In un caldo pomeriggio d’Agosto, ci troveremo insieme a GrezzPress, un collettivo di scapestrati con base a Torino, con il quale scopriremo tecniche di stampa serigrafica che non sempre prevedono l’impressione foto-sensibile. Durante il workshop, scopriremo diverse tecniche manuali DIY come processi per la realizzazione di poster che andranno successivamente affissi nei borghi patrocinati: Tredozio, Rocca San Casciano e Portico e San Benedetto.

Tappeti per il paesaggio

18.08
WORKSHOP
Cà de Monti, Tredozio
con Morbido

Laboratorio organizzato da Morbido, che ci permetterà di creare piccoli tappeti, liberamente progettati ma in armonia con il paesaggio che ci circonda. impareremo la tecnica del ‘tufting’ e -attraverso una palette già identificata, daremo vita a tanti piccoli tappeti che andranno a comporre potenzialmente un paesaggio unico, ma che rimarranno ad ogni partecipante. Lo scopo ultimo è quello di dare vita a un grosso rug dato dall’accostamento dei singoli.

Portàli Via Da Qui

20.08
WORKSHOP
Abbazia di San Donnino, Rocca S. Casciano

con Matilde Patuelli, Matilde Losi, Michela Casadio

L'antica abbazia di San Donnino diventa lo scenario per un laboratorio di narrazione e immaginazione collettiva. Una porta ed alcuni indizi guideranno i partecipanti verso la ridefinizione di una leggenda scritta secondo diverse interpretazioni - guidate dal gruppo di partecipanti, il quale si muoverà tra gli spazi dell'abbazia alla ricerca di piccoli portali spazio-temporali.

Le erbacce che hanno un colore

21.08–22.08
WORKSHOP
Cà de Monti, Tredozio

Un viaggio verso le nostre radici, alla scoperta di un sapere antico -legato alla vicinanza con la natura, ai colori naturali e all'Alchimia delle impronte a contatto di fiori, foglie e radici su tessuti naturali. Impareremo a riconoscere le piante tintorie e le loro proprietà, l'interazione tra gli elementi e l'alchimia della botanica selvatica.

Giorno 1: Escursione nel bosco attorno Cà de monti, alla scoperta delle Piante alimurgiche per scoprire l’uso delle erbe nell’arte culinaria e nelle tecniche di stampa.
Giorno 2: Laboratorio di eco-tintoria, utilizzando le erbe selvatiche raccolte durante la giornata precedente.

Alpi x Habitat

ALPI, leader nella produzione di superfici decorative in legno composto, contribuisce al progetto di residenza d'artista e laboratori collettivi fornendo legno non più impiegabile nella produzione. Materiali di recupero, “dimenticati”, a completa disposizione dei residenti e per i laboratori collettivi - con l’obiettivo di restituirgli nuova vita e valore.

Un progetto che permette di riflettere sul valore dei materiali e dei processi considerati dalla società come “rifiuti” e sul ruolo del design nella rivendicazione del valore di questi oggetti.

Press

Partecipanti

Edizione 2021, 24 Luglio – 22 Agosto 2021

August2021--tramonto-al-vulcano--jacopo-lega.jpg (Tramonto al Vulcanino di Monte Busca, Tredozio, Agosto 2021. Fotografia: Jacopo Lega)

  • 47011 Records:
    • Giargo in Arte (Foggia, IT)
    • Nicolò Matteucci (Castrocaro, IT)
    • Federico Franciosi (Bologna, IT)
    • Francesco Zaniboni (Bologna, IT)
  • Amphibia (Torino, IT)
  • Anna D’Urbano(Torino, IT)
  • Anna Sandri (Alba, IT)
  • Avital Barkai (Tel Aviv, IL)
  • Camilo Garcia Aycardi (Bogotà, COL)
  • Chiara Carminati (Milano, IT)
  • Chiara Francisetti (Torino, IT)
  • Cristopher Vega (Torino, IT)
  • Danno (Bologna, IT)
  • Eleonora Bartolini (Forlì, IT)
  • Enkeleda Zguri (Bologna, IT)
  • Enrico Tarò (Saluzzo, IT)
  • Ermanno Brosio (Torino, IT)
  • Federico Poni (Rotterdam, NL)
  • Federico Ercoli (Porto S. Giorgio, IT)
  • Flee Project:
    • Alan Marzo (Geneve, CH)
    • Olivier Duport (Parigi, FR)
    • Carl Åhnebrink (Lausanne, CH)
  • Floor van Meeuwen (Groningen, NL)
  • Fototeca Manfrediana:
    • Gian Marco Magnani (Faenza, IT)
    • Michele Argnani (Faenza, IT)
    • Luna Capalti (Faenza, IT)
    • Matteo Cavina (Bagnacavallo, IT)
    • Alberto Tedioli (Faenza, IT)
  • Funclab Records:
    • Ayce (Milano, IT)
    • Turenne (Milano, IT)
    • Prev (Milano, IT)
  • Georg Jänchen (Bolzano, IT)
  • Gruppo Grezz:
    • Andrea Gaidano (Torino, IT)
    • Tommaso Daverio (Torino, IT)
  • Giacomo Vittone (Saluzzo, IT)
  • Giovanni Sambo (Venezia, IT)
  • Italia90 (Torino, IT)
  • Ladro(Torino, IT)
  • Leonardo De Marchi (Venezia, IT)
  • Leonardo Passanti (Bagnacavallo, IT)
  • Lorenzo Travaglini (Faenza, IT)
  • Louisa Teichmann (Heidelberg, DE)
  • Lucilla Lisi (Ancona, IT)
  • Marco Clementino (Torino, IT)
  • Matilde Losi (Milano, IT)
  • Matilde Patuelli (Faenza, IT)
  • Michela Casadio (Faenza, IT)
  • Morbido (Torino, IT)
  • Nicholas Sabena (Savigliano, IT)
  • Paace2000 (Torino, IT)
  • Parasite2.0:
    • Luca Marullo (Londra, UK)
    • Eugenio Cosentino (Milano, IT)
    • Stefano Colombo (Milano, IT)
  • Woc (Torino, IT)