HABITAT Radio

006:
Disponibile da Lunedì 4 Febbraio.
con Camilo Garcia Aycardi, 
Floor Van Meeuwen, 
Avital Barkai, 
Anna Sandri.

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⬤ Archive


with Camilo Garcia Aycardi, Floor Van Meeuwen, Avital Barkai, Anna Sandri

Rec. 16.08.2021.
This time we are with the probably most playful company, exploring how the variety of backgrounds could be melted together into collaborative, shared paths. Floor, Camilo, Avital and Annas' contributions started with the experience of collecting small pieces of ceramics around Cà de Monti - leftovers of old, dismantled houses with apparently no connections with the place itself. Each one different from the other in terms of color, pattern, texture and origin, this small stones seem to narrate many stories. While reflecting on surroundings, they enjoyed the process, the path, embracing the joy of the discovery, and the beauty of smaller things. Lately fascinated by the falling stars we could see every night (which in fact are stones), they could relate the sky and the ground we were lying on, while exploring some historic-grounded theories, premonitions, and myths around falling stars - which provided also the background for the publication "Sasso". They've been also busy with the Reclaimed Wood's leftovers found in the residency - whose variety speaks back to the small stones - which they used to build the Moving Sculpture(s). The sculpture is designed as a construction set, sharing the playfulness of the project within the process in itself but also as a result, allowing the public to engage, change and move the sculptures in total freedom.

00:58:28

with Riccardo FM, Chiara Carminati (Ptwschool)

Rec. 16.08.2021.
Ptwschool è il media partner di Habitat, parte integrante della narrazione del progetto, ma è anche Riccardo e Chiara, che hanno preso parte alla residenza per una decina di giorni seguendo la varietà di iniziative ed attività proposte dai creativi coinvolti, raccontandoli con parole e fotografie. Sin dalle sue origini, Ptwschool si è occupato di creatività dirompente ed irriverente, con una particolare attenzione a quelle realtà e personalità in grado di portare freschezza nel proprio campo di azione. In questo episodio di discuterà di come si può narrare un progetto rivolto alle aree interne, dello spirito di scambio spontaneo che ha fatto nascere collaborazioni, allargando gli orizzonti della residenza.

00:55:28

with Nicholas Sabena, Giacomo Vittone and Enrico Taro'

Rec. 15.08.2021.
Un gruppo di amici cresciuti in una provincia silenziosa, poi trasportato a Torino e in seguito riportato alla propria area di origine, con lo spirito di utilizzare le carte offerte dal territorio come asso per riattivare ed amplificare meccanismi di creatività e socialità. Uno dei linguaggi preferiti dal gruppo è quello della rielaborazione di archivi e materiali tradizionali per creare immaginari popolari contemporanei, in grado di dare nuova linfa a patrimoni immateriali di estrema importanza. Si parlerà perciò del progetto Var.Tan, piattaforma e modalità di narrazione territoriale che ha le proprie radici nella rivisitazione dell’immaginario alpino (ed in particolare del patrimonio culturale Occitano). Durante la residenza, il gruppo (insieme a Giovanni Sambo), ha dato vita a Burrasia, un elaborato audio visivo con protagonista un enorme pallone metereologico che ha girato le valli Tramazzo e del Montone, fungendo da catalizzatore e raccoglitore di suoni, interazioni e materiali in grado di descrivere le terre percorse.

01:00:16

with Gruppo Grezz: Andrea Gaidano, Tommaso Daverio

Rec. 15.08.2021.
Il Gruppo Grezz è un collettivo multidisciplinare e multiforme nato dal desiderio informale di scambiare progetti ed iniziative di matrice artistica e sociale di un insieme di studenti e amici del corso di Design al Politecnico di Torino. Questo cappello spontaneo ha permesso, nel tempo di creare eventi, pubblicazioni e laboratori in occasioni disparate e libere, rendendo reali discussioni e sogni condivisi. Due membri del collettivo hanno passato alcuni giorni a Cà de Monti, con l’obiettivo di realizzare degli elementi di arredo (Amici Solidi) e delle attività di serigrafia volte alla creazione di elaborati visuali da esporre nei siti di affissioni pubbliche dei comuni coinvolti. In questa puntata si discuterà di spontaneità nella dimensione creativa giovanile, del modo in cui elementi fisici progettati e realizzati in autocostruzione possano essere una risorsa per creare scambi e relazioni con il territorio e di come un gruppo di persone con interessi e pratiche molto diverse possa incarnare un medesimo spirito senza istituzionalizzare il proprio lavoro.

00:34:47

with Louisa Teichmann and Federico Poni

Rec. 08.08.2021.
Due artisti multiformi basati a Rotterdam, ondeggianti tra pratiche digitali e supporti fisici. Nel loro passaggio hanno apportato una varietà di pratiche ed iniziative incredibile, tra cui l’installazione Antigiardino delle Antidee (una serie di sculture nel giardino di Cà de Monti, a partire da materiali trovati attorno alla stessa), la rete locale di Habitat (in grado di ospitare un progetto di portfolio collettivo di tutti i partecipanti), IperOzio e Versi (pubblicazione sperimentale a partire dagli archivi del concorso di poesia di Tredozio, in collaborazione con Enrico Tarò) e svariate performance musicali. Le chiacchiere di questa puntata vertono su come media e strumenti informatici, contaminati con pratiche archivistiche e creative, possano rappresentare una via per rendere più interessanti e fruibili i patrimoni culturali locali e su come il mix tra mondo digitale e reale possa permettere l’implementazione di entrambi.

01:05:36

with Flee Project

Rec. 06.08.2021.
I protagonisti di questa puntata sono gli amici di FLEE Project, una piattaforma di documentazione e rivisitazione tradizionale, volta al potenziamento delle culture ibride. FLEE è allo stesso tempo etichetta discografica, casa editrice e promotrice di mostre e residenze di produzione musicale. Il loro modus operandi prevede di usare gli strumenti della ricerca storica, etnografica e sociale per analizzare un immaginario tradizionale (solitamente legato alla relativa musica), per poi rielaborarlo ed amplificarlo in chiave contemporanea. Gli ingredienti di questa chiacchierata: il progetto “Tarantismo: Odissea di un rituale Italiano”, la residenza itinerante “Extramuros” e come la dimensione della residenza creativa dialoghi con il territorio in cui si svolge, il lavoro culturale per la reimmaginazione dei mondi rurali, il rapporto tra musica e storia, l’esperienza ad Habitat. Il tutto condito da una sessione di ascolti decisamente piccante dai materiali prodotti da FLEE ed altre selezioni di alta qualità.

00:55:28